Fontanarossa d’estate

Lo strascico serico del vento
fruscia
tra gli interstizi degli embrici :
le vespe ronzano alacri
sotto lo spiovente del tetto
gremito d’ombre e di larve.
Lontano una sega stride
sul legno che scalderà l’inverno,
un trattore pulsa in salita
giù nella valle.
Altissima
nell’azzurro sbiadito del cielo
una striscia slabbrata
di bianco vapore,
riga tracciata dalla mano di un bimbo
che subito si cancella.
Un’eco di voci lontane
rompe il silenzio della canicola.
Le case , gatti pigri che sonnecchiano
vigili,
gustano il sole d’agosto
in attesa non troppo remota
di nebbie e pruine.
Pomeriggio di mezza estate
in un paesino accovacciato
fra boschi di pini e castagni,
un paesino reale
per chi ama le fiabe.

Antonio Merello

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