Lanciola (Plantago lanceolata)

Famiglia: Plantaginaceae
Altri nomi della Lanciola :
Centonervi, cinquenervi, erba di S.Antonio erba pitocchina, lingua di cane, orecchio di lepre, petacciola, piantaggine lanceolata, piantaggine minore, piantana, pintinìervu, pio quinto, scontamano
Descrizione:
La Lanciola è una pianta perenne, alta da 10 a 40 cm, con foglie lanceolate a margine intero, con nervature pronunciate, riunite in una rosetta basale aderente al suolo.
Le infiorescenze compaiono da aprile ad ottobre, sono erette e formano una spiga marrone; le antere sono giallo pallido e molto sporgenti
Dove si trova:
La Lanciola si trova in tutta Europa, nei prati, ai lati dei sentieri e ai bordi stradali, nei terreni incolti.
Parti utilizzate:
Le foglie.
Tempo di raccolta e conservazione:
Va raccolta durante la fioritura, cioè da aprile ad ottobre.
Principi attivi:
Glucosidi iridoidici: aucubina (0,3-2,5%), catalpolo (0,3-1,1%), asperuloside, flavonoidi (apigenina, luteolina, scutellarina), cumarina (esculatina), acidi fenoli, mucillagine ricca in D-galattosio, L-arabinosio, 40%, acidi uranici, enzimi, acido silicico (1,35%); sali minerali (> zinco e potassio), tannino (6,5%); acido clorogenico e neoclorogenico
Proprietà:
La Lanciola ha proprietà lassativedecongestionanti ed emollienti per cui è usata in tutte le malattie dell’apparato respiratorio, come tosse, tosse convulsa, asma e bronchiti, ma anche per i disturbi digestivi, quale lassativo e nelle ferite, su cui si applicano le foglie fresche schiacciate.
Il succo fresco, preso a cucchiaini, è adatto all’uso interno.
Preparazione e uso:
Infuso
2 cucchiaini di droga essiccata in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione per 5 minuti.

Notizie e curiosità: 
Plantago deriverebbe dal latino plantam tangere, cioè pianta gradevole a toccarsi.
Le donnole prima dì dare battaglia alle vipere si rotolano nella piantaggine.
Nel Medioevo, dato che cresceva sulle strade ed era quindi calpestata dai passanti, era ritenuta una panacea per tutte le malattie che riguardavano la deambulazione, l’affaticamento, le piaghe e le distorsioni (Luzzi).Il Trotula – medico medioevale della Scuola salernitana – riferisce che la Piantaggine era utile per ridurre l´ampiezza della cavità vaginale e tanto efficace era considerata la sua azione che – usata a tal fine – ´utetiam corrupta appareat virgo´. Era inoltre considerata una panacea per le malattie collegate alla deambulazione perché veniva calpestata dai viandanti – dato che cresceva sulle strade.

Attenzione!

1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico.
2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea

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