| Cicoria (Cichorium intibus) |
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| Scritto da Administrator | ||
| Sabato 16 Maggio 2009 17:35 | ||
Famiglia: Asteracee Descrizione: La Cicoria è una pianta erbacea bienne o perenne. La radice è a fittone grigio-giallastra all’esterno e biancastra all’interno. Il fusto è alto fino a un metro e ramificato fin dal basso dove è ricoperto dai petali setolosi. Le foglie sono di due tipi: basali (alla base della pianta) e caulinari (del fusto). Le foglie basali spuntano in autunno, si mantengono in inverno e si seccano durante la fioritura. Sono picciolate, di forma lanceolata e allungata, con il margine roncinato. Le foglie caulinari sono più piccole delle basali, lanceolate e sessili. I fiori sono raggruppati in capolini e di colore azzurro, tutti ermafroditi. Si aprono al mattino e si chiudono la sera e nei giorni di pioggia. Dove si trova: La Cicoria spontanea si trova dal mare ai monti, soprattutto nei prati e nei campi. E’ coltivata in numerose forme. Le parti utilizzate: Della Cicoria si usano le radici e le foglie. Si raccolgono le radici in settembre-ottobre oppure nella primavera successiva prima che la pianta entri in attiva vegetazione. Le foglie si raccolgono al secondo anno di vegetazione, in maggio-giugno, prima della fioritura. Le radici si essiccano poi al sole o in stufa a bassa temperatura; le foglie si dispongono in strati sottili all’ombra. Entrambe si conservano in sacchetti di carta o tela in luogo asciutto. Proprietà : La Cicoria stimola l’appetito, regola le funzioni dell’intestino, del fegato e dei reni, favorendo la secrezione della bile e la diuresi con conseguente effetto depurativo e disintossicante generale che si riflette anche sull’aspetto della pelle. Preparazioni e uso: Uso interno: Per depurare l’organismo. Infuso: 2 g di foglie in 100 ml di acqua. Una tazzina o una tazza prima dei pasti. Decotto: 4 g di radici in 100 ml di acqua. Una tazza prima dei pasti. Uso esterno: Come rinfrescante, emolliente, disarrossante. Polpa (delle radici cotte): applicare sulla parte interessata interponendo una garza. |



