| Tarassaco (Taraxacum officinale) |
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| Scritto da Administrator | ||
| Domenica 17 Maggio 2009 06:38 | ||
Famiglia: Composite Descrizione: Il Tarassaco è una pianta erbacea perenne con un rizoma verticale cilindrico. In basso c’è una radice a fittone. I fusti, semplici, senza foglie, sono alti fino a 40 cm. Le foglie sono riunite in una rosetta basale, possono essere erette o sdraiate al terreno. La loro forma è lanceolata oppure obovale e certe volte irregolarmente incisa, l’apice è spesso triangolare. I fiori sono gialli e riuniti in capolini portati singolarmente all’apice dei fusti. I fusti sono disposti a formare un ombrello e sono dotati di un ciuffo (pappo) che favorisce la disseminazione anemofila. Le parti utilizzate: Del Tarassaco si raccoglie il rizoma in settembre – ottobre o in febbraio, prima che la pianta fiorisca. Si lava per liberarlo dalla terra e bisogna tagliare le radici laterali. Il rizoma si essicca poi al sole o sulla stufa, a temperature moderate, e si conserva in vasi di vetro. Proprietà : Il Tarassaco è una delle erbe più note e diffuse della cultura popolare. Moderne ricerche hanno confermato che il Tarassaco ha effettivamente proprietà coleretiche (aumenta la secrezione della bile) e colagoghe (stimola la secrezione biliare), utili in caso di itterizia, calcoli biliari e in genere di insufficienza epatica. Ha proprietà amaro- toniche e digestive utili per l’inappetenza ( scarso appetito) e le dispepsie ( disturbi della digestione). Il Tarassaco è ritenuto infine blando lassativo (favorisce l’evacuazione delle feci) e un lenitivo delle infiammazioni emorroidali. La sua funzione disintossicante si riflette sulle pelli impure e malsane rendendole fresche e luminose. L’infuso dei fiori ha applicazioni cosmetiche e come lozione per schiarire le efelidi. Preparazioni e uso: Uso interno Per depurare l’organismo, stimolare la funzione del fegato, dei reni e dell’intestino. Decotto: 3 g del rizoma in 100 ml di acqua. Fino a tre – quattro tazze al giorno, a sorsi lontano dai pasti |



