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Mirtillo (Vaccinium myrtillus L.) PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Sunday, 17 May 2009 06:20
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Famiglia: Ericaceae

Descrizione: E’ un piccolo arbusto alto da pochi a 50 cm; le foglie sono ovali o ellittiche, il margine è dentellato; i fiori sono penduli e normalmente solitari, la corolla è di colore bianco-rosato.

Dove si trova: Cresce nella zona submontana e montana; è frequente nelle Alpi e si rinviene nell’Appennino fino all’Abruzzo; si trova nei boschi e nelle brughiere.

Le parti utilizzate: Le foglie e i frutti. Le foglie si raccolgono in giugno-luglio, i frutti a maturitĂ  in agosto usando gli appositi pettini.
Le foglie si essiccano all’ombra e si conservano in sacchetti di carta o tela; i frutti si usano normalmente freschi o si surgelano per conservarne le caratteristiche, oppure si trasformano in marmellate e gelatine.

ProprietĂ : I frutti del mirtillo contengono molti acidi organici (malico, citrico ecc.) tonificanti dell'apparato digerente, zuccheri, tannini, pectina, mirtillina (glucoside colorante), antocianine, le vitamine A, C e, in quantitĂ  minore, la vitamina B. Oltre alle loro proprietĂ  alimentari e rinfrescanti, i mirtilli sono astringenti, antidiarroici, antisettici e vermifughi e sono consigliati nei seguenti casi:
1-Alterazioni circolatorie del sistema venoso, come pesantezza delle gambe, varici, flebiti, ulcere varicose ed emorroidi. Le antocianine del mirtillo agiscono proteggendo e rinforzando la parete dei vasi capillari e venosi: impediscono così la fuoriuscita di proteine e di liquido nei tessuti e favoriscono la riduzione di edema e di congestione; inoltre i mirtilli agiscono sul cuore, aumentando la resistenza del muscolo cardiaco (miocardio).
2-Degenerazione della retina e diminuzione della vista: le antocianine del mirtillo agiscono sui capillari della retina, migliorando l'irrorazione delle cellule sensibili alla luce e sono molto utili per migliorare l'adattamento all'oscurità. L'uso del mirtillo è particolarmente indicato nei casi di retinopatia diabetica, di miopia e nei casi di degenerazione della retina dovuti a ipertensione, ad arteriosclerosi o a altre cause, ad esempio la retinite pigmentaria.
3-Diarree in generale e in particolar modo quelle causate da infezioni dovute all'alterazione della flora intestinale: per il suo effetto antisettico il mirtillo può arrestare la flatulenza, causata dalla fermentazione e dalla putrefazione intestinale; inoltre decongestiona e normalizza il funzionamento dell'intestino, soprattutto del colon.
Si è verificato sperimentalmente che sia le bacche sia le foglie del mirtillo rallentano lo sviluppo eccessivo dei colibacilli, responsabili delle flora intestinale e di altre infezioni urinarie.
4-Parassitosi intestinale, causata in particolare dagli ossuri, piccoli vermi che sono spesso presenti nell'intestino dei bambini: in questo caso si raccomanda una cura di mirtilli freschi o preparati come purè, per tre giorni consecutivi, durante i quali è permesso bere solo del latte.
5-Infezioni urinarie: il succo fresco di mirtillo e i suoi estratti esercitano un'azione antisettica sugli organismi urinari come la vescica e l'uretra. Alle donne che soffrono di cestite recidiva si consiglia l'assunzione continuativa di mirtilli per un tempo che va da uno a tre mesi, per prevenire la ricadute.
6-Malattie dellla pelle, come l'eczema, la follicolite e le ulcere varicose: in questi casi si applica localmente il succo di mirtillo, come lozione fresca, o concentrato per cottura.
Le foglie del mirtillo meritano una menzione speciale; contengono tannino, glucosidi flavonoidi e glucochina, sostanza che abbassa il contenuto di glucosio (zuccheri) nel sangue: possiedono cioè gli effetti astringenti e antidiarroici dei frutti, ma sono anche ipoglicemizzanti; si consigliano quindi ai diabetici, in quanto consentono di ridurre le dosi di farmaci per via orale o quelle di insulina.

Preparazione e uso:
Uso interno:
In caso di pesantezza delle gambe, varici, flebiti, ulcere varicose ed emorroidi. Migliorano l'irrorazione delle cellule della retina migliorando l'adattamento all'oscuritĂ . In caso di infezioni dovute all'alterazione della flora intestinale.
Succo fresco - si ottiene pestando e poi filtrando i frutti maturi; se ne prendono 5-10 cucchiai a ogni pasto.
Decotto - far bollire 50-70 g di frutti in 1 litro d'acqua per 15 minuti, filtrare e bere a piacimento nell'arco della giornata. In caso di ossiuri, piccoli vermi presenti nell'intestino dei bambini.
Cura di mirtilli - da mezzo a 1 chilo di mirtilli al giorno, freschi o cucinati come purè, assunti come unico alimento per un periodo di 3-5 giorni. La cura deve essere seguita con cautela e può essere integrata da altri alimenti, come ad esempio il latte, se si dovesse avvertire un senso di debolezza. Pertanto, non è consigliabile ai bambini, i quali potrebbero risentire negativamente di una tale restrizione alimentare.
In caso di infezioni dovute all'alterazione della flora intestinale.
Infuso di foglie - con 30-40 g in 1 litro d'acqua. Nella cura del diabete, berne 3 o 4 tazze al giorno, non dolcificate. Contro la diarrea, una tazza dopo ogni evacuazione, finché la situazione non si normalizza.
Uso esterno:
In caso di eczema, la follicolite e le ulcere varicose.
Lozioni - si può usare sia succo fresco sia il decotto dei frutti.