| Paese mio |
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| Scritto da Administrator |
| Venerdì 15 Maggio 2009 20:58 |
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Rivedo le casupole
sbrecciate; i muri stinti, le vigne rampicanti sull'aia i visi della gente dei campi. Ripenso agli anni della mia gioventù ai prati verdi, ai boschi dove il muschio faceva tappeto, alle fontane dove l'acqua dissetava le gole arse per i canti gioiosi dove nei secchi picchiettava argentina. Nulla è rimasto. Erbe e fiori ha distrutto il cemento. La gente si è vestita a festa, non coltiva i campi, non siede più la sera sull'aia e le canzoni più non canta alla luna. Nei boschi sterpi e rovi hanno sfrattato il muschio solo serpi striscianti dimora ne fanno per gli assolati giorni d'estate. Anche l'acqua ha deviato il suo corso, zampilla negli acquai dei condomini non ha più il sapore di un tempo odora di cloro, di progresso, di nuovo, come nuovi sono i sogni dei bimbi. Caterina Repetti Chiaramonte |




