Lampone (Rubus idaeus)

Categoria: Piante medicinali
Pubblicato Mercoledì, 04 Giugno 2014 13:39
Scritto da Super User
Visite: 2443
Lampone (Rubus idaeus) Lampone (Rubus idaeus)

Famiglia:
Rosaceae
Altri nomi del lampone
Rovo ideo
Descrizione:
Arbusto stolonifero con molti fusti (2m), inizialmente semplici ed eretti poi, al secondo anno, arcuati e ramificati. Le foglie, verdi nella pagina superiore e bianco-tomentose in quella inferiore, sono imparipennate, suddivise in 3-7 foglioline ovate, seghettate. I fiori, bianchi, piccoli, riuniti in grappoli, compaiono al secondo anno in primavera-estate. I frutti sono rosa carico, appena pelosi, formati da tante piccole drupe strettamente unite tra loro.
Dove si trova:
Cresce spontaneamente nelle boscaglie, nelle radure ombrose fino a 2000 m di quota.
Parti utilizzate:
Le foglie e i frutti.
Tempo di raccolta e conservazione:
Le foglie si raccolgono in giugno, prima della fioritura, recidendole senza il picciolo. I frutti si raccolgono alla piena maturazione, in luglio - agosto, evitando di daneggiarli durante la raccolta altrimenti marciscono velocemente.
Notizie e curiosità: 
Il nome del genere sembra derivare dal latino ruber = rosso per il colore rosso dei frutti o del loro succo, il nome della specie dal Monte Ida vicino a Troia nel Nord Est della Turchia, che secondo quanto riportato da Dioscoride era particolarmente ricco di questa specie.
Principi attivi:
Olio essenziale, acido citrico e malico, zuccheri, antociani, vitamine B e C, tannini e pectine anche nelle foglie.
Proprietà:
Aromatizzanti, vitaminizzanti, antiinfiammatorie, astringenti.
I frutti del Lampone sono non solo un alimento energetico e dissetante, ma anche una buona sorgente di vitamine.
Sono inoltre impiegati nel settore liquoristico, delle bevande, dei prodotti dolciari e nel settore farmaceutico come correttivi dell'odore e del sapore.
I polifeni presenti conferiscono ai frutti ottime proprietà generali antiinfiammatorie e protettrici dei capillari sanguigni che vengono sfruttate, per uso esterno, come lenitivi della pelle infiammata, delle gengive irritate e facili a sanguinare; per uso cosmetico vengono sfruttate in maschere vitaminizzanti e astringenti su pelli sensibili.
I preparati di foglie di Lampone, particolarmente ricche di tannini, sono astringenti per uso esterno e interno. Per quest'ultimo impiego, sono utili presidi come lenitivi e detergenti per emorroidi, ragadi, stati infiammatori della gola e della bocca.
Preparazione e uso:
Uso interno :
Le foglie : Per infiammazioni intestinali ed emorroidali.

Decotto
2 grammi in 100 ml di acqua. Due - tre tazzine al giorno.

Infuso di lampone
Ponete 1 cucchiaio di lampone (foglie essiccate) in infusione in 2,5 dl di acqua bollente. Lasciate riposare per 10 minuti, quindi filtrate.
Bevetene 2 tazze al giorno come rimedio contro la stitichezza. Lo stesso infuso è utile nei casi di mestruazioni dolorose: cominciate a consumare la tisana 5-6 giorni prima del manifestarsi del flusso.

Tisana di lampone
Miscelate 3,5 cucchiai di achillea (pianta), 3,5 cucchiai di lampone (foglie), 2 cucchiai di violetta (fiori) e 1 cucchiaio di malva (foglie).
Prelevate 1 cucchiaio di composto e versatelo in 1/3 1 d'acqua bollente, lasciando in infusione per 20 minuti; filtrate.
Bevetene 3 tazzine al giorno per le varici.

Uso esterno :
Le foglie : Per le infiammazioni della bocca e della gola, delle emorroidi e in genere della pelle.
I frutti : Per le mucose della bocca e della gola, per pelli infiammate.

Decotto di lampone
Bollite 10 g di lampone (foglie essiccate) in 2,5 dlitro d'acqua per 10 minuti.
Filtrate e applicate a mo' di compressa come cura contro emorroidi e ragadi.

Succo
(Eventualmente diluito con acqua) - Fare sciacqui e gargarismi, applicare compresse. 
Il lampone in cucina
Edule è il conosciutissimo frutto del lampone, col quale si confezionano marmellate, gelatine, liquori e sciroppi. Dalla fermentazione dei frutti si può ottenere una gradevole acquavite, oppure lasciati a macerare nella grappa forniscono a questa profumo, gusto e aroma particolare. Meno conosciuto è l'uso edule delle radici, che è quello che più interessa. Divelte e ben pulite vengono cotte lungamente fino a farle diventare tenere. Si schiacciano poi ottenendo una specie di purea che, condita con olio corposo, fornisce un piatto nutriente, gustoso, per nulla da tralasciare.

Attenzione!

1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico.
2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea.