Emigranti

Categoria: Emigranti
Pubblicato Martedì, 03 Giugno 2014 06:00
Scritto da Liliana Mangini
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Nell'ultimo secolo Fontanarossa, come tutti i paesi della Val Trebbia, ha subito una forte emigrazione sia verso le vicine Genova e Milano, sia verso il Nord America ed in particolare in California. Riportiamo un articolo di una persona che è emigrata in questo stato e ancor oggi vi vive.

“Fin dal lontano 1906 , dopo il famoso terremoto che colpì San Francisco, alcuni nostri Fontanarossesi emigrarono in quella città in cerca di fortuna. Quella che trovarono in America non fu una vita semplice ma, adattandosi e superando molteplici difficoltà riuscirono a costruirsi un'esistenza serena e tranquilla, grazie alla loro tenacia sul lavoro. La maggior parte di loro si dedicava al servizio di raccolta delle immondizie; a quel tempo lavoro tra i più faticosi ma che permetteva di ottenere un certo benessere. Come tanti altri italiani i nostri compaesani riuscirono a crearsi un'ottima reputazione e a farsi benvolere per le loro notevoli capacità e abilità. Dai primi gruppi disorganizzati in questo settore si arrivò alla formazione delle due più importanti compagnie fondate da italiani, che tutt'oggi operano con efficienza e successo grazie all'ausilio di moderne e specializzate attrezzature.
EmigrantiLa foto a sinistra, che risale ai primi del secolo, mostra una fase di tale lavoro, che a quel tempo si svolgeva con carri trainati da cavalli. Si può riconoscere Ernesto Mangini, nativo di Fontanarossa, con dei suoi collaboratori tra i quali un altro compaesano, Angelo Chiappellone detto “Ninin Picin". Ernesto Mangini, esempio di lavoratore infaticabile, dopo avere lasciato il paese natio per la California , lavorò sempre a San Francisco dove si stabilì con la famiglia. Dotato di un forte spirito di sacrificio, fu sempre pronto a portare il suo tributo alla terra d'adozione, ben certo di onorare anche il suo paese natale. Lavorò per 7 anni consecutivi prima di far ritorno a Fontanarossa per una visita ai suoi cari e contemporaneamente a convolare a nozze con Maria Moscone.
Ritornò in visita nel 1931 e nel 1949 e fu tanto entusiasta delle bellezze di Fontanarossa che sempre le decantò; pur vivendo lontano fu sempre vicino alla sua terra di origine, non solo con ricordi affettuosi, ma anche pronto a contribuire ad ogni iniziativa presa per il suo miglioramento. Questo nostro compaesano è uno dei più validi esempi di come molti nostri emigrati riuscirono a costruirsi una vita in terra straniera senza però dimenticare il paese nativo.

Liliana Mangini